orvieto provincia di terni
Destinazioni ITALIA,  Umbria

Cosa vedere a Orvieto – provincia di Terni- in poche ore.

Circa due settimane fa abbiamo deciso di visitare Orvieto, dalla mattina al pomeriggio, per pochissime ore. (Recentemente in Umbria abbiamo scoperto anche altri posti, ti lascio uno degli ultimi articoli, quello sulla nostra esperienza a Spello)

La gita ad Orvieto si è rivelata dir poco ultra- lampo. Siamo riusciti, per il rotto della cuffia a visitare il centro città, sfiorando (e anche di corsa) le principali attrazioni; ma, infondo, all’idea di partire e fare le cose di corsa eravamo abbastanza preparati.

Giuseppe avrebbe attaccato a lavorare alle 17. Così, siamo partiti da Roma col turbo intorno alle 9, siamo giunti ad Orvieto alle 11, abbiamo fatto un breve giro in centro e poi ci siamo diretti a pranzo in un ristorante molto particolare, insolito.  

Anche se la giornata è durata l’equivalente di un battito di ciglia, Orvieto ci è piaciuta un sacco. Un buon motivo per tornare perché è senz’altro una città che merita d’essere gustata lentamente.

Orvieto provincia di Terni

A seguito della nostra esperienza, ho pensato di raccogliere qualche piccolo suggerimento, utile a chi come noi visiterà questa città in tempi ristretti. Ecco cosa vedere ad Orvieto in poche, pochissime ore.

Dove parcheggiare ad Orvieto

La prima cosa che abbiamo fatto dopo aver parcheggiato l’auto è stato dirigerci a piedi verso il Duomo.

A tal proposito, do subito qualche dritta per trovare posto facilmente e senza perdere tempo.

Una volta usciti dall’autostrada e superata Orvieto Scalo consiglio di tirare dritto, seguendo le indicazioni che conducono verso il centro storico.

A questo punto, giunti in prossimità della cinta muraria, le possibilità sono due: si può iniziare a cercare posto dopo aver superato un grande ingresso ad arco, seguito da una rotonda, oppure addentrarsi nei vicoli della città, prestando ben attenzione ai varchi.

A poca distanza dal Duomo ci sono due aree parcheggio su strisce blu a pagamento: una è il Luigi Carli, l’altra è quella che si trova in Piazza Marconi.

Centro storico di Orvieto + Duomo

Dopo esserci lasciati Piazza Marconi alle spalle, abbiamo imboccato via delle Scalette e siamo arrivati di fronte al Duomo. Lungo questa stradina abbiamo trovato un piccolo cartello dove consultare la mappa illustrata della città; molto utile devo dire, grazie a queste indicazioni ci siamo orientati facilmente ma soprattutto rapidamente.

Duomo Orvieto

Giunti ai piedi del Duomo abbiamo visitato l’interno della Basilica, fatto un giro in piazza, scattato qualche foto, preso un caffè nei dintorni.

In Piazza Duomo, per chi ha più tempo a disposizione, segnalo 3 musei: il museo dell’Opera del Duomo, il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, il Museo Etrusco Claudio Faina.

Il Pozzo di San Patrizio

Dopo aver perlustrato velocemente Piazza Duomo e dintorni ci siamo diretti a piedi verso il Pozzo di San Patrizio, che però sfortunatamente abbiamo trovato chiuso per manutenzione.

Lungo il percorso, siamo passati per via del Duomo, una strada dove sorgono le principali attività commerciali: bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, di souvenir e artigianato.  

Il Pozzo di San Patrizio fu costruito nel 1527 da Antonio da Sangallo con lo scopo di fornire acqua ad Orvieto. Inizialmente, era chiamato Pozzo della Rocca perché vicino alla Rocca di Albornoz. Successivamente, fu ribattezzato Pozzo di San Patrizio poiché, per via della sua profondità, fu accostato alla grotta di un lago irlandese in cui S. Patrizio si rifugiava per pregare.

La leggenda narra che questa cavità così profonda fosse in realtà una sorta di accesso al Purgatorio. Il Pozzo, infatti, è profondo 53 metri ed è composto da una doppia scala a spirale fatta di 248 gradini.

Per info sulle visite, orari di apertura e tariffe rimando al sito ufficiale.

Dove mangiare ad Orvieto: ristorante Il Labirinto di Adriano.

Dopo il rapido giro in centro ci siamo diretti a piedi verso il ristorante Labirinto di Adriano.

Il Labirinto di Adriano è un locale che offre piatti ricercati di cucina gourmet, un luogo insolito, originale, dove cibo e cultura si fondono.

Il locale è caratterizzato da una sala ristorante, dove pranzare o cenare, e da un labirinto sotterraneo, dove fare un giro culturale, subito dopo aver mangiato. Un vero e proprio museo dove ammirare un esempio di città sotterranea fatta di cunicoli, grotte, sculture ed opere artistiche impresse nel tufo.

Non mi era mai capitato di mangiare in un luogo così particolare. Chi decide di mangiare in questo posto, oltre ad accostarsi alla tipica cucina orvietana, sceglie di vivere una vera e propria esperienza culturale e culinaria, unica nel suo genere e indubbiamente fuori dall’ordinario.

Prezzi leggermente alti rispetto alla media. Qualità del cibo, personale, servizio e accoglienza ottimi.  

Lascia un commento!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: