Umbria

Spoleto in mezza giornata. Cosa fare in famiglia.

Oggi passiamo qualche ora, in famiglia, in giro per le vie di Spoleto. E’ lunedì, un normalissimo lunedì, diventato per noi un po’ l’equivalente del sabato, anzi, un rivale. Aspettiamo il lunedì come fosse un week end, e quando arriva ne approfittiamo per svolgere alcune attività extra: commissioni, pranzi fuori, portare Rebecca alle giostre, viaggiare… viaggiare, viaggiare!

Il mood con cui ci siamo svegliati stamattina è questo: ” voglia di metterci in macchine e partire all’esplorazione di qualcosa di diverso”. Cosi, senza nessun particolare “perché”, ma solo spinti dalla curiosità di partire alla scoperta di qualcosa di nuovo, ci siamo catapultati in macchina, e siamo diretti a Spoleto.

Senza nulla togliere ad altri giorni, viaggiare di lunedì ha tutto un suo fascino. Posti semi (o quasi) vuoti, tante persone tornano in ufficio, le strade sono libere e scorrevoli, non ci sono file ai musei, le tariffe per visitare alcuni edifici sono scontate. Insomma: tanti pro, pochi contro.

Quattro cose da fare a Spoleto in mezza giornata.

Giunti a Spoleto abbiamo parcheggiato la macchina e, senza un itinerario ben preciso, abbiamo iniziato il nostro tour a piedi. Sebbene questa sia una città piccola, non siamo riusciti a visitarla tutta. Le ore, tra una fermata al Duomo, una sosta per la pausa pranzo e una breve passeggiata per le vie del centro, sono volate rapidamente. Abbiamo avuto il tempo di visitare Spoleto solo mezza giornata. Tuttavia, a seguito di questa breve visita, ho pensato di raccogliere alcuni suggerimenti, utili per chiunque voglia strutturare un breve itinerario e riuscire a visitare il grosso di questa città. Ecco, quindi, sulla base della nostra esperienza, le quattro cose da fare a Spoleto in mezza giornata.  

Iniziamo!

Il Duomo di Spoleto

Chiunque passi per Spoleto deve passare di fronte al Duomo. Che sia a piedi, o in macchina, per qualche secondo o per mezz’ora. Questo non è un consiglio ma un imperativo! 🙂 Giunti a Spoleto, la nostra prima tappa, vede come protagonista proprio la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, che si trova in Piazza Duomo.

In questa zona, ci siamo trattenuti per una buona mezz’ora, il tempo necessario per visitare bene sia la parte interna che quella esterna, ovvero cattedrale e piazza. Le caratteristiche che più ci hanno colpiti a primo impatto sono state: la luminosità della chiesa, i colori della facciata della cattedrale, che giocano un contrasto cromatico meraviglioso con il cielo, la piazza, decisamente ariosa ed accogliente.  Questa parte merita senza dubbio una sosta.

Il centro storico di Spoleto

Dopo aver visitato il Duomo abbiamo proseguito la passeggiata dirigendoci verso il centro storico di Spoleto. Non so dirvi esattamente che strade abbiamo percorso, perché non abbiamo seguito nessuna particolare indicazione. Lo spirito che ci ha accompagnati per tutta la visita a Spoleto è stato quello di perderci tra i vicoli della città, facendoci guidare un po’ dal fato. In questo modo siamo riusciti a sorprenderci ogni qual volta ci trovassimo di fronte ad un particolare inaspettato ed interessante. Cosi, tra un gira e volta, ora a destra, ora a manca, siamo sbucati in Piazza del Mercato.

Piazza del Mercato è una grande piazza dove è presente una fontana, risalente al 1400, e dove si trovano una serie di ristorantini tipici, dove far tappa deliziando il palato e sperimentando le varie specialità Umbre.

Botteghe artigiane di Spoleto

Sempre perdendoci tra i vicoli di Spoleto abbiamo scoperto tantissime botteghe artigiane e gallerie d’arte. La cosa che più ci ha entusiasmati è stata vedere Rebecca interessata ai quadri e alle tonalità accese, ed anche aver scoperto il suo debole per i dipinti astratti.

Così, passeggiando tra una bottega e l’altra, siamo riusciti a trasformare questa attività in un gioco divertente e stimolante, rendendo la visita a Spoleto decisamente baby friendly.

Cucina Spoletina

Da bravi buongustai, approfittando della pausa pranzo ci siamo concessi una delle attività più belle: sperimentare la cucina tipica. Questo per noi rappresenta un tassello fondamentale, soprattutto quando visitiamo un posto nuovo.

Una piccola curiosità sulla cucina Umbra: affonda le sue radici nella civiltà Etrusca ed è una cucina semplice, genuina, ricca di sapori e gustosa, dove alcuni ingredienti, come l’olio e il tartufo, non mancano mai.

Un classico di Spoleto, sono gli strangozzi. Si tratta di morbida pasta all’uovo preparata secondo varie ricette e condimenti. Noi abbiamo assaggiato un piatto di strangozzi al tartufo e un altro di strangozzi al pesto di pistacchi e pancetta. Buonissimi ma per smaltirli ci abbiamo impiegato una settimana.

Non abbiamo ordinato il secondo per dare (volutamente) spazio al dolce. Cosi abbiamo provato la crescionda, un dolce a tre strati composto da amaretti e cioccolato.

La crescionda è un dolce dalla consistenza morbidissima, sembra quasi un mix tra un budino e un pan di spagna. Da provare assolutamente!

Bene, come al solito, spero di essere stata d’aiuto e aver regalato qualche suggerimento utile.

Condivisioni, like e commenti sempre super accolti! 😊

Se hai letto questo articolo forse potrebbero interessarti anche:

Dove dormire almeno una notte con Bambini a Perugia

Oppure

Christmast Land di Gubbio il circuito Natalizio per famiglie con bambini

https://prontivaligiaevia.com/wp-admin/post.php?post=1679&action=edit

Lascia un commento!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: