Lazio,  Destinazioni in famiglia

TIVOLI IN FAMIGLIA. VISITA A VILLA D’ESTE CON BAMBINI.

Villa D’Este è una villa che si trova a Tivoli, un piccolo comune del Lazio. Per raggiungere l’ingresso principale della villa è semplice. Appena entrati in città, venendo dalla strada statale della Tiburtina, ci si trova in Piazza Garibaldi, principale centro di ritrovo dei Tivolesi, facilmente riconoscibile grazie alla presenza dell’arco dei Padri Costituenti, un arco costruito interamente in bronzo e acciaio e alto circa 7 metri.

L’entrata si trova proprio alle spalle di questa piazza, e più precisamente, alle spalle del Convitto Nazionale, la scuola elementare e secondaria di primo grado di Tivoli. Sono stata in visita in questo posto, in famiglia, durante un giorno infrasettimanale di febbraio. Dopo un pranzo veloce alla fattoria di Nonna Patty ( vedi articolo: ‘Mezza giornata nei dintorni di Tivoli: la fattoria di Nonna Patty’), una breve passeggiata tra le vie del centro storico di Tivoli e un doppio caffe ad un bar di piazza Garibaldi, abbiamo ricaricato le energie e poi.. via, diretti alla biglietteria della villa. Arrivati al desk accoglienza, abbiamo acquistato i biglietti. Essendo due adulti e una bambina di due anni abbiamo pagato due ingressi interi e uno gratuito. Normalmente il costo per un biglietto intero è di 10 euro, mentre quello ridotto costa 5 euro.
Noi, in via eccezionale in quell’occasione, abbiamo pagato solo 10 euro, poiché rientravamo in un progetto chiamato ROSSO DI SERA, che prevedeva, per i visitatori che avrebbero fatto accesso dopo le 16, una tariffa scontata. Per quanto riguarda invece i giorni di apertura e chiusura, la villa segue il seguente calendario; aperta tutti i giorni dal martedì alla domenica, lunedì giorno di chiusura, eccetto per aperture straordinarie comunicate sul sito, mentre gli orari giornalieri per terminare le visite seguono il tramonto del sole, diverso ogni mese. ( nel nostro caso, ad esempio, andando a febbraio, la villa chiudeva alle 17,15).

La visita in villa comprende vari piani. Ai piani superiori ci sono le stanze interne, a quelli inferiori si scende in giardino per visitare le fontane. Prima di descrivere l’interno della villa faccio presente un piccolo particolare. Villa d’Este, si presta molto bene ad essere visitata da famiglie con bambini piccoli che inevitabilmente si muovono utilizzando il passeggino. Per spostarsi da un livello all’altro, infatti, è possibile, scendere e risalire ai vari piani, utilizzando il percorso agevolato da comode rampe. Non solo, una volta arrivati alla biglietteria, per scendere al piano del giardino si può anche prendere l’ascensore, che si trova superato l’atrio, nella sala dei distributori automatici di snack e bevande.

Ma iniziamo subito con una breve descrizione. Villa d’Este è una villa che rientra nelle meraviglie del patrimonio mondiale dell’Unesco, fatta costruire per volontà del cardinale Ippolito D’Este durante il periodo rinascimentale. All’interno la villa è disposta su più livelli. Al livello numero 2 è possibile visitare le sale interne del Palazzo, come l’antica camera da letto del cardinale, il salone, la sala di Noè, la sala di Mosè, giusto per citarne alcune. Sempre sullo stesso piano è possibile inoltre visitare la Cappella, la sala della nobiltà, la sala della caccia, la sala della Gloria, ecc ecc. Noi in quell’occasione siamo riusciti a visitarle di striscio, abbiamo dato un’occhiata veloce a tutte le stanze e ci siamo poi diretti in giardino, per dedicare un’ora intera alla visita delle fontane. Sbucati al piano zero, usciti dalla sala dei distributori automatici, abbiamo girato a destra e percorso un vialone che ci ha condotti ad imboccare la prima rampa, alla fine della strada, sulla sinistra. Dopo aver superato la Gran Loggia e le Grotte di Igea ed Esculapio, ci siamo trovati di fronte alla prima fontana, una fontana di forma circolare nella quale si erge al centro la statua di un cavallo gigante, il Cavallo di Pegaso. ( inserire foto)

Proseguendo il percorso, siamo arrivati di fronte alla fontana dell’ovato ( vedi foto ), una fontana di forma semi circolare nella quale è presente un’enorme roccia da cui sgorga acqua. Di fronte alla fontana dell’ovato c’e un viale lungo 100 metri, che si collega alla fontana di Rometta. Lungo questo percorso sono presenti cento fontane, costituite da gigli, aquile e obelischi. Questi zampilli formano tre piccoli corsi d’acqua che si sviluppano a diverse altezze e che allegoricamente rappresentano i tre affluenti del Tevere, l’Aniene, l’Albuneo e l’Ercolaneo, generati dai monti tiburtini. Alla fine del viale delle cento fontane si arriva alla famosa fontana di Rometta, una delle opere più belle e suggestive della villa. La statua della Rometta rappresenta la Roma vittoriosa, munita di elmo, corazza e lancia, affiancata dalla lupa che allatta Romolo e Remo.
Mentre, al di sotto di queste statue si trova un’altra bellissima opera, un’antica nave romana con un obelisco presente al centro, costruita in rappresentanza dell’isola Tiberina.

Proseguendo verso la parte finale del giardino siamo passati di fronte ad altre piccole fontane, come la fontana di Venere, la fontana di Diana, della Civetta, la fontana di Bacco, la fontana delle Aquile Estensi, ecc, per poi arrivare di fronte alla più imponente e suggestiva fontana della villa: La Fontana di Nettuno. Una fontana maestosa e scenografica. Nella parte più alta di quest’opera è presente un piazzale antistante la fontana dell’organo. Al di sotto, invece, si trovano le grotte delle Sibille dove è possibile ascoltare lo scroscio dell’acqua che cade sia lateralmente, attraverso cascate più dolci, sia dalla cascata centrale, una cascata più violenta detta a gravità. Al di sotto delle tre cascate invece sono presenti più vasche, ognuna più bassa dell’altra, che servono per far fluire l’acqua più lentamente.
L’ultima vasca semi circolare, ad esempio, è stata costruita per far fluire l’acqua proveniente dalle due precedenti e per distribuirla successivamente nelle Peschiere, tre piscine rettangolari poste l’una in successione dell’altra partendo dalla Fontana di Nettuno. Questa è una parte del giardino che per essere visitata bene merita una sosta più lunga. La fontana di Nettuno e le Peschiere infatti si sviluppano su una superficie più estesa rispetto a tutti gli altri monumenti della villa, meritano pertanto un ritaglio di tempo
superiore, almeno venti minuti abbondanti.

Bene, giunti al termine della visita, abbiamo dedicato gli ultimi 10 minuti disponibili a scattare foto e ad ammirare l’intero giardino visto da una prospettiva più bassa. Ci siamo poi diretti verso l’uscita.
Accumulate le ultime energie, abbiamo affrontato con coraggio la strada di ritorno all’ingresso, tutta completamente in salita! Camminare velocemente per non rischiare di restare chiusi nella villa, per giunta in salita, è stata una maratona. Con una fatica paragonabile a chi scala una vetta, stanchi e
grondanti, abbiamo raggiunto l’uscita privi di forze ma contenti di aver visitato Tivoli e questa imponente villa. Una volta fuori, siamo tornati in Piazza Garibaldi, ci siamo fermati ad acquistare una bottiglia d’acqua, a bere un caffè e a consumare una merenda veloce. Siamo saliti in macchina, abbiamo impostato il navigatore verso Roma e affrontato il viaggio di ritorno verso casa.

Il turistico consigliato. Da non perdere assolutamente se capitate a Tivoli!

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